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giovedì 6 dicembre 2012

Ivie - AGGIORNAMMENTI SUL RICORSO; "gli emendamenti della commissione bilancio"; le votazioni sulla legge di stabilità.


Sul sole 24ore del 3 dicembre compare nella sezione Fisco l’articolo “sulle attività estere pagamenti rimandati”.

In un continuo divenire apprendiamo che quanto versato a titolo di imposta IVIE per l’anno 2011 sia non dovuto, e quindi possa valere come acconto per l’imposta del 2012, peraltro corretta nelle modalità di versamento.

Infatti sono passati al parlamento gli emendamenti dei relatori della Commissione Bilancio che evidentemente hanno potuto anche pesare i richiami della Commissione Europea che sta ricevendo molte segnalazioni dei contribuenti italiani.
In proposito rimandiamo ancora al nostro ricorso alla commissione europea, ricevuto dalla commissione dal capo della DG Fiscalità e unione doganale, che ci ha contattati a firma del responsabile Momchil Sabev, con impegno ad esaminare la denuncia secondo il "pertinente diritto dell'Unione". Ricordiamo che nel nostro ricorso sul caso francese, denunciavamo appunto la sproporzione tra il pagamento dell'Ivie allo stato italiano e le corrispondenti taxe fonciere e d'abitation di molto inferiori; e che anche il sole 24ore riporta la notizia che i punti maggiormente discussi dalla Commissione a seguito delle denunce sono gli spropositati prelievi dello stato italiano  rispetto a quelli dei corrispondenti paesi nei quali si trovano gli immobili.

I correttivi dell’imposta proposti dalla commissione bilancio come ripresi dal sole 24 ore comunque sono:

 1)      Posticipo della decorrenza al 2012 e modifica delle modalità di versamento dell’imposta;
2)      Riconoscimento dell’effetto sostitutivo dell’Ivie rispetto all’Irpef per gli immobili non locati;

3)      Estenzione dell’aliquota ridotta Ivie a tutti gli immobili situati all’estero adibiti ad abitazione principale. In particolare prelievo dello 0,4% al posto dello 0,76%.
Concludiamo in ogni caso con la notizia di queste ore che la legge di stabilità non sarà votata dal senato che non intende più appoggiare con i senatori del PDL il governo Monti. 
Monti


lunedì 20 febbraio 2012

Perchè questo Blog?

Questo blog si rivolge a tutti coloro (italiani e stranieri residenti in Italia) che da quest'anno si ritrovano a dover pagare la famigerata imposta sul valore degli immobili situati all'estero (IVIE) voluta dal governo Monti e ritengono che tale imposta sia iniqua.

Il web è pieno di siti e forum in cui si parla di questa nuova tassa che prevede un'imposta dello 0,76% sul valore d'acquisto dell'immobile o, in mancanza del rogito, del suo valore di mercato. Leggendo i vari commenti dei tanti utenti, è opinione comune che questa tassa sia quantomeno iniqua, in molti l'hanno definita un'estorsione legalizzata, un'assurdità che va contro le norme costituzionali e comunitarie.

giovedì 16 febbraio 2012

Un po' di chiarezza

Buona sera a tutti i tartassati.
Sono un commercialista e ho già indicato in un altro precedente commento i profili di incostituzionalità manifesta a mio parere .
Ho inviato lo stesso commento al "Giornale", a "Libero", alla Camera dei Deputati per una interrogazione parlamentare (non so con che esito visto che per il momento sono stato il solo e i nostri politici sono attenti solo se si è in tanti). Ho inviato una richiesta di sollevare la problematica all'Ordine dei Dottori Commercialisti di Torino che condividendo le mie osservazioni ha girato il tutto al Consiglio Nazionale.... speriamo che se ne parli sugli organi di stampa.

martedì 7 febbraio 2012

Contrastare legalmente l'IVIE

GLI IMMOBILI ALL’ESTERO, Il D.L. 201. 6 dicembre 2011, c.d. decreto “Salva Italia”.

1)    In cosa consiste la norma
Il D.L. 201. 6 dicembre 2011, c.d. decreto salva Italia, ha introdotto dal 2011 un’imposta erariale (imposta che, prodotta su beni esistenti nel territorio nazionale, deve essere versata allo Stato) che dovranno corrispondere le persone fisiche residenti in Italia che possiedono immobili situati all’estero. L’imposta è pari allo 0,76% da applicare al valore degli immobili, con riferimento all’atto di acquisto o, in mancanza, al valore di mercato della zona in cui è situato l’immobile.La norma è iniqua e va avversata sul piano giuridico ricorrendo, se possibile, all’autorità giudiziaria nelle forme più congeniali.

lunedì 6 febbraio 2012

Immobili all'estero, l'imposta si calcola sul costo scritto nel rogito

Passato l'impatto "emotivo" della manovra Monti, comincia la stagione dei conti. E sulle case all'estero degli italiani la "ricevuta fiscale" del governo si presenta salata quanto problematica. La nuova Ivie (imposta sul valore degli immobili situati all'estero), pari allo 0,76% del valore dell'immobile, si deve infatti pagare già per il 2011 e probabilmente per l'intero anno anche se è stata istituita solo a dicembre.