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lunedì 20 febbraio 2012

Perchè questo Blog?

Questo blog si rivolge a tutti coloro (italiani e stranieri residenti in Italia) che da quest'anno si ritrovano a dover pagare la famigerata imposta sul valore degli immobili situati all'estero (IVIE) voluta dal governo Monti e ritengono che tale imposta sia iniqua.

Il web è pieno di siti e forum in cui si parla di questa nuova tassa che prevede un'imposta dello 0,76% sul valore d'acquisto dell'immobile o, in mancanza del rogito, del suo valore di mercato. Leggendo i vari commenti dei tanti utenti, è opinione comune che questa tassa sia quantomeno iniqua, in molti l'hanno definita un'estorsione legalizzata, un'assurdità che va contro le norme costituzionali e comunitarie.

giovedì 16 febbraio 2012

Un po' di chiarezza

Buona sera a tutti i tartassati.
Sono un commercialista e ho già indicato in un altro precedente commento i profili di incostituzionalità manifesta a mio parere .
Ho inviato lo stesso commento al "Giornale", a "Libero", alla Camera dei Deputati per una interrogazione parlamentare (non so con che esito visto che per il momento sono stato il solo e i nostri politici sono attenti solo se si è in tanti). Ho inviato una richiesta di sollevare la problematica all'Ordine dei Dottori Commercialisti di Torino che condividendo le mie osservazioni ha girato il tutto al Consiglio Nazionale.... speriamo che se ne parli sugli organi di stampa.

martedì 7 febbraio 2012

Contrastare legalmente l'IVIE

GLI IMMOBILI ALL’ESTERO, Il D.L. 201. 6 dicembre 2011, c.d. decreto “Salva Italia”.

1)    In cosa consiste la norma
Il D.L. 201. 6 dicembre 2011, c.d. decreto salva Italia, ha introdotto dal 2011 un’imposta erariale (imposta che, prodotta su beni esistenti nel territorio nazionale, deve essere versata allo Stato) che dovranno corrispondere le persone fisiche residenti in Italia che possiedono immobili situati all’estero. L’imposta è pari allo 0,76% da applicare al valore degli immobili, con riferimento all’atto di acquisto o, in mancanza, al valore di mercato della zona in cui è situato l’immobile.La norma è iniqua e va avversata sul piano giuridico ricorrendo, se possibile, all’autorità giudiziaria nelle forme più congeniali.

lunedì 6 febbraio 2012

Immobili all'estero, l'imposta si calcola sul costo scritto nel rogito

Passato l'impatto "emotivo" della manovra Monti, comincia la stagione dei conti. E sulle case all'estero degli italiani la "ricevuta fiscale" del governo si presenta salata quanto problematica. La nuova Ivie (imposta sul valore degli immobili situati all'estero), pari allo 0,76% del valore dell'immobile, si deve infatti pagare già per il 2011 e probabilmente per l'intero anno anche se è stata istituita solo a dicembre.