giovedì 26 aprile 2012

Unico e la Sezione XVI del quadro RM per gli immobili all'estero


Siamo molto vicini al periodo di imposta dell’IMU e già possiamo vedere come il ministero delle finanze si sia orientato nella grafica del ben noto modello Unico dove appare, nella sezione valore immobili, la sezione XVI- imposta su immobili e attività finanziari detenute all’estero (art 19, commi da 13 a 22, D.L: n. 201/2011).


Seguendo l’evoluzione della normativa abbiamo appreso che sulle case all’estero la patrimoniale è stata ridotta perché sarà calcolata sul valore catastale e non più su quello di mercato.
Più precisamente sul tema base imponibile ci si orienta ad adottare il valore catastale dell’immobile se ci si muove nell’ambito dell’unione europea. E questo potrebbe essere un dato acquisito. Fuori Europa, al contrario, non si può decidere una volte per tutte se adottare il sistema catastale o fare riferimento al valore di acquisto dell’immobile.
Purtroppo bisognerà orientarsi caso per caso e sarebbe opportuno formare una griglia scegliendo il sistema che appare più adatto paese per paese. Più diffusamente e in prosieguo cercheremo di spiegare per quale motivo si riterrebbe opportuno adottare il sistema catastale o altro.
Naturalmente questo nostro post deve essere datato perché stanno intervenendo mano mano fatti nuovi. Ma non è inopportuno che la struttura burocratica che ci governa ci fornisca tempestivamente delle indicazioni, non mancando funzionari capaci di effettuare studi e saperli diffondere.
Ci si può rivolgere anche alla Confedilizia sempre che non stia preparando o abbia addirittura diffuso (non ancora, invero) un suo autorevole commento e analisi della questione.
Nonostante abbiamo predisposto uno schema e io stessa mi sia offerta per patrocinare un ricorso alla Commissione Europea, lo stesso si presenta oneroso anche per i tempi e gli impegni che richiederebbe senza garanzia che venga recepito adeguatamente.
A presto, dunque, per ragionare sugli aggiornamenti e gli sviluppi della materia anche ai fini di eventuali impugnative.
Maria Giovanna Villari
(tra i forum seguiti si segnala anche il gruppo Facebook NO IVIE )

21 commenti:

  1. Buon giorno avvocato,

    io sono proprietario di due immobili a Londra e purtroppo nel Regno Unito non è stabilito un valore catastale degli immobili.. Ciò significa che dovrò comunque indicare il valore di acquisto?

    La ringrazio anticipatamente,

    Emanuele

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    1. emanuele,

      in Inghilterra mi sembra che il valore catastale esiste. iNFATTI E' QUELLO SU CUI SI CALCOLano le council tax. Il valore si rifa' al valore medio delle case nel 1991. Per esempio se la tua casa ha banda B allora il valore catastale e' tra 40 e 50mila sterline.

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    2. A me risulta che i valori 1991 sono stati rivalutati nel 2003-6

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    3. ciao non so se ti hanno gia dato una risposta
      comunque i valori aggiornati li trovi su council tax wikipedia
      che sono ancora quelli del 1991 per il regno unito tranne il galles che assume valori del 2003
      ciaooo

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    4. Grazie per il contributo Mario

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  2. Ah grazie mille!! mi avevano informato male allora.. ancora grazie

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  3. La mia famiglia ha alcuni immobili in Ungheria.
    Esiste una convenzione tra Italia e Ungheria, recepita poi da legge, che specifica esplicitamente che la doppia imposizione tra i due paesi si risolve attraverso l´esclusivitá al diritto dell´imposizione fiscale nel Paese dove si trova l´immobile.
    Ovvero: esplicitamente si dice che l´Italia non puó richiedere tasse di possesso per un immobile ungherese e non che puó chiedere un´eventuale differenza di imposta.

    Pwertanto si é compilato il modello unico specificando il valore di acquisto trasformato in Euro alla data del 31.12.2011 e si é inserito come importo dovuto 0 (zero).

    Allegata copia dell´accordo e della legge di riferimento.

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  4. Vi chiedo, un chiarimento in merito all’IVIE:
    con il decreto sulle Semplificazioni fiscali, sono state apportate delle modifiche all’imposta sugli immobili all’estero e in particolare:
    Per gli immobili appartenenti all’Unione Europea o allo spazio economico europeo:
    • Solo per gli immobili situati in Paesi appartenenti all’Unione europea che garantiscono un adeguato scambio di informazioni, può essere utilizzato il valore, in luogo della disciplina generale, impiegato nel Paese estero ai fini dell'assolvimento di imposte sul patrimonio o sui trasferimenti.
    Ora in FRANCIA per calcolare la “taxe Fonciere”, viene utilizzato un valore locativo catastale, che corrisponde ad un fitto annuale teorico che si potrebbe ottenere dal fitto della casa, diminuito di una deduzione del 50% al fine di tenere conto delle spese di gestione, di assicurazione e di riparazioni.

    è questo il valore da utilizzare per il calcolo dell’IVIE ?.

    Grazie per una vostra risposta, anche perché manca poco alla scadenza del pagamento.

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    1. L'imponibile indicato è esatto (valore catastale rivalutato)
      si applica alla taxe foncière.
      Di fatto per gli immobili in Francia non si pagherà ivie perchè il credito d'imposta relativo alla taxe foncière è
      abbondantemente superiore all'IVIE.
      Purtroppo siamo in mano ad incompetenti.

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    2. Se ho ben capito espongo la mia situazione evidenziando i dati dal modello di conteggio della Taxe Fonciere x il 2011 (Taxe foncieres - Detail du calcul des cotisations):
      Immobile in Francia - Mentone.
      Imponibile (Base) Euro 1.692,00
      Taxe fonciere Euro 724,00

      Il valore dell'immobile da inserire nel modello Unico 2012 (Quadro RM) è 3.384,00 (1692,00 x 2) il credito è 724,00.

      Sono corretti i miei conteggi?

      Ringrazio anticipatamente.

      Luca B.

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  5. buon giorno gentile sig.ra volevo domandarle se gentilmnte mi puo' spiegare se sulla taxe fonciere e' marcato il valore locativo o catastale da cui poter desumere (la tangente) da pagare in italia.grazie anticipatamente. scarsi anna maria

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  6. Buongiorno Avvocato,
    essendo possessore di un immobile in Francia mi sono recato presso l'ufficio delle imposte francese per richiedere il valore catastale dell'immobile per il calcolo IVIE. Mi è stato comunicato che esiste solo la rendita catastale. Vorrei sapere se dalla rendita si può ricavare il valore catastale sul quale applicare lo 0,76% ( IVIE).
    Grazie per la risposta.

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  7. Gentile avvocato,

    in Francia pago la taxe fonciere che è una percentuale (nel mio caso pari a circa il 20%) della rendita catastale dell'immobile. Nel caso di immobili detenuti nella UE l'aliquota è pari allo 0,76% del valore catastale dell'immobile. In Francia non esiste il valore catastale dell'immobile. Come fare? In mancanza del suddetto valore catastale dell'immobile applico, come spero (ma già so che essendo l'Italia il paese delle "sole" la mia è una vana speranza), lo 0,76% alla rendita catastale dell'immobile?
    Mi auguro che i nostri "guru" del Fisco non rendano la situazione già "Kafkiana" ancora più assurda definendo regole di conversione "arbitrarie" per il calcolo del valore catastale a partire dalla rendita catastale. La cosa sarebbe assurda perchè a parità di valore reale del bene la rendita cataastale dell'immobile francese è pari a circa tre volte la omologa rendita italiana.Facendo i calcoli in tale modo si potrebbe pagare da 6 a 10 volte in più la taxe fonciere già pagata in Francia alla faccia del principio della proporzionalità.

    Ringrazio in anticipo.

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  8. Gent.mo Avvocato
    sono proprietario di un appartamento a Parigi. Ho chiesto all' ufficio delle imposte francesi il valore catastale dell' immobile il valore catastale (Rev Imposable ) di 2629 Euro. Come lo debbo utilizzare per calcolare l' IVIE?
    Grazie per la risposta

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    1. Buongiorno GR,

      le posso chiedere cortesemente come ha ottenuto l'informazione dall'ufficio delle imposte? ha inviato una richiesta via internet? se sì mi potrebbe dare l'indirizzo per favore.

      Grazie mille

      Alberto

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    2. questa è la mail
      cdif.paris-centre@dgfip.finances.gouv.fr
      hanno risposto dopo 48 ore se poi scopre il da farsi me lo fa sapere
      GR

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    3. Buongiorno GR,

      posso chiederle come ha fatto a chiedere all'ufficio imposte il valore catastale? esiste la possibilità di farlo on-line?

      grazie per la risposta

      Alberto

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    4. Buongiorno GR,

      scusa non avevo visto che mi avevi già risposto.

      Certamente sì, appena ne vengo a capo ti faccio sapere.

      Grazie mille

      Alberto

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  9. Sempre riguardo alla Francia, sono anch'io perplessa sul calcolo dell'Ivie a partire dalla base imponibile francese per la taxe foncière e cioè la 'valeur locative'. Supponiamo sia 4000 e la foncière 900€, si va in credito? O comunque non si deve nulla? Cosa che sarebbe comunque giusta, vista l'entità della tassazione francese.

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  10. Gentile avvocato,
    riprendendo il ragionamento di "anonimo" del 14 maggio: per la Francia, dato il valore locativo, va moltiplicato x2 e indicato nella casella RM XVI come valore dell'immobile? e va indicata la taxe foncière come credito di imposta? e come dovuto 0? Grazie mille della risposta, poiché il tempo stringe e una rivolta collettiva può essere fatta anche in questi termini.

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  11. Il "revenu cadastral" in Francia corrisponde all'importo indicato come BASE nella seconda pagina dell "avis d'imposition" della taxe foncière.Il suo valore corrisponde alla "valeur locative cadastrale" ridotto del 50%.Quindi VLC=Basex2.
    I miei dubbi vengono dal fatto che la taxe foncière è un'imposta locale e non una patrimoniale. La patrimoniale è l'ISF e per questa la base imponibile è la "valeur vénale" cioè il prezzo che si potrebbe ricavare da una vendita.

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